Cosa significa essere adulti? Rispondono i ragazzi della Consulta

Si è svolta il 3 dicembre, a Firenze, presso la sede dell’Associazione Trisomia 21, la riunione della Consulta, il gruppo interno al CoorDown composto esclusivamente da ragazzi e ragazze con sindrome di Down, che affianca il Comitato di Gestione nel dialogo con le Istituzioni, facendosi portavoce diretto di esigenze e bisogni specifici.

 

Seduti al tavolo di lavoro c’erano Irene e Laura (associazione Trisomia 21 di Firenze), Flavio (associazione Cepim di Torino), Giuseppe (associazione persone Down di Palermo), Luca e Anna (CBD Brescia), Claudia (DADI di Padova), Spartaco (Fondazione Down FVG di Pordenone) e Kleo (associazione Down Lucca).

 

Tanti i temi affrontati nel corso della giornata, con i ragazzi che si sono concentrati in particolare sui diritti e sui doveri legati al loro essere adulti.

 

«Il primo diritto che abbiamo – affermano Anna e Laura – è quello di avere sogni e desideri, anche se a volte ci sembra che non siano ascoltati».

 

«Ho il diritto di essere autosufficiente – ribadisce Spartaco –, avere una casa mia e percepire uno stipendio se lavoro, proprio come tutti gli altri».

 

Ma i ragazzi hanno chiaro in mente che essere adulti significa anche assumersi delle responsabilità, come spiegano bene Irene, Giuseppe e Claudia, che ribadiscono la necessità di imparare a prendersi cura di sé, rispettare gli impegni presi e le regole condivise.

 

«Essere grandi – concludono Luca e Flavio – vuol dire riuscire a gestire da soli i propri bisogni, ma anche saper ascoltare gli altri».

 

All’incontro erano presenti Valentina Avigliano, avvocato e volontaria dell’Associazione Trisomia 21 Onlus, e Ivana Pili, coordinatrice dell’associazione fiorentina.

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