#VolontariaMente solidali. Studenti in azione per l’inclusione

Nel 2018 CoorDown ha promosso il progetto Volontariamente solidali grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Il progetto rientra tra le azioni svolte da CoorDown per sensibilizzare la collettività e i giovani, per promuovere i diritti delle persone con disabilità, per diffondere la cultura del volontariato in favore del sostegno e dell’integrazione delle persone con disabilità intellettiva.

 

Il progetto è partito dalla promozione della conoscenza della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, approvata dall’ONU nel 2006 e firmata dall’Italia nel 2009, ma ancora spesso sconosciuta e disattesa.

 

Volontariamente Solidali ha coinvolto oltre 1.100 studenti dagli 11 ai 20 anni in tutta Italia, poiché far conoscere ai ragazzi le tematiche della disabilità, della parità dei diritti, del volontariato è importante e utile per diffondere tra di loro, e tramite loro in tutta la società civile, maggiore consapevolezza nei confronti dell’integrazione delle persone con disabilità, nonché una migliore sensibilità e disponibilità a svolgere attività di volontariato nei loro confronti.

 

Gli studenti hanno preso parte a due distinte attività: incontri formativi e di sensibilizzazione nelle scuole; attività ludiche, ricreative o sportive in luoghi diversi, insieme con coetanei con sindrome di Down.

 

Grazie al progetto sono stati prodotti da CoorDown un opuscolo esplicativo sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e un video che racconta l’esperienza del progetto.

 

CoorDown ha potuto sviluppare il progetto in tutto il territorio nazionale grazie al coinvolgimento e all’impegno di 10 sue associate: ADL Associazione Down Lucca, AFPD Associazione Famiglie Persone Down Palermo, AIPD Associazione Italiana Persone Down Cosenza, Ce.D. Centro Down Onlus, Cepim Genova, Cepim Torino, Gli altri siamo noi Cosenza, GRD Bologna, Più di un sogno Verona, Trisomia 21 Firenze.

 

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Direttiva 266/2016

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