Conferenza Stampa Camera dei Deputati

“IO QUI NON POSSO ENTRARE”:

GARDALAND VIETATO ALLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

Giovedì 7 ottobre ore 16

Sala stampa della Camera dei Deputati

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Stop alla manifestazione di Roma del 1° ottobre

Il CoorDown sospende l'iniziativa di protesta programmata per il 1° ottobre a Roma

Alla luce degli impegni assunti dal Ministero, rispetto alle richieste formulate nell'appello presentato da FISH e FAND e sottoscritto da CoorDown e da altre organizzazioni il 10 maggio scorso, si sospendono le azioni di mobilitazione e si avvia una fase di sensibilizzazione e monitoraggio.

Il Mantegna e la sindrome di Down

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CoorDown contro Gardaland

Hai la sindrome di Down? Non sali sulla giostra!

Dopo l’ennesimo episodio di discriminazione a Gardaland il CoorDown annuncia battaglia legalE

Trattative interrotte sulla questione degli accessi negati ad alcune attrazioni alle persone con sindrome di Down. Fallita la mediazione con la direzione del parco, il CoorDown annuncia iniziative legali a tutti i livelli, compresa la possibilità di una Class Action.

Mobilitazione sul tema dell’inclusione scolastica

Prosegue la SENSIBILIZZAZIONE del CoorDown sul tema dell'inclusione scolastica

L'Assemblea Nazionale delle associazioni aderenti al CoorDown aveva deliberato di avviare una serie di azioni per una concreta sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni.

Con la campagna di comunicazione della Giornata Nazionale saranno attuate alcune azioni collaterali tra cui:

 

Comunicato Stampa INPS 30 luglio 2010

 

Comunicato Stampa Roma, 30 luglio 2010

 

I DISABILI ANCORA UNA VOLTA MESSI IN DIFFICOLTA’ DALLA BUROCRAZIA

L’INPS concede solo 15 giorni – nonostante i disagi dei mesi estivi- per produrre tutta la documentazione che attesti lo stato di invalidità.

La manovra finanziaria (decreto-legge n.78 del 31 maggio 2010) ha stabilito di aumentare i controlli per individuare i falsi invalidi: un’azione concreta e utile che il CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down non può che appoggiare pienamente.

Peccato però che, anche questa volta, la burocrazia e gli istituti preposti, con la consueta cecità e una totale mancanza di buon senso, non tengano minimamente conto dei tempi e degli impegni delle persone e, nel caso specifico, delle difficoltà oggettive che le persone diversamente abili sono costrette ad affrontare quotidianamente.