Scheda Maggio 2026
A cura di Anna Conti
Università Federico II Napoli
Disturbi del sonno e apnea notturna nella sindrome di Down – Prima Parte
Le persone con sindrome di Down hanno un rischio più elevato di sviluppare disturbi del sonno, in particolare l’apnea ostruttiva notturna (OSA), cioè pause nella respirazione durante la notte. Questo disturbo oltre ad essere fonte di disagio può influenzare la memoria, l’attenzione, il comportamento, la salute del cuore e, negli adulti, accelerare la comparsa di malattie come l’Alzheimer. Nei bambini, può anche interferire con la crescita e lo sviluppo cognitivo. Altri disturbi, come insonnia, risvegli notturni o movimenti insoliti durante il sonno, sono meno frequenti, ma comunque rilevanti.
Diversi fattori contribuiscono al rischio di apnea e disturbi del sonno quali le caratteristiche genetiche e anatomiche della sindrome di Down, un tono muscolare ridotto, obesità (di origine genetica o legata all’alimentazione) e problemi respiratori, come rinite allergica o asma. Tutti questi fattori possono interagire tra loro, creando un circolo vizioso che peggiora la qualità del sonno.
Fortunatamente i disturbi del sonno possono essere gestiti efficacemente: diagnosi precoce, interventi mirati e uno stile di vita attivo possono migliorare significativamente la qualità del sonno, la salute generale e la vita quotidiana delle persone con sindrome di Down, come descritto qui di seguito.
