Scheda Marzo 2026
A cura di Anna Conti
Università Federico II Napoli
Malattia di Alzheimer nella Sindrome di Down: Cosa sta cambiando e perché è importante per le famiglie
Negli ultimi anni la ricerca sulla malattia di Alzheimer nella sindrome di Down ha compiuto passi enormi. Per decenni, questa comunità è rimasta ai margini degli studi clinici: oggi, invece, sta diventando protagonista di nuovi progetti internazionali, di sperimentazioni dedicate e dello sviluppo di strumenti diagnostici più sensibili e accessibili.
Questo cambiamento nasce da una consapevolezza: capire e prevenire la malattia di Alzheimer nella sindrome di Down è possibile, ed è doveroso farlo con il coinvolgimento attivo delle famiglie.
L’ Alzheimer’s Biomarker Consortium-Down Syndrome (ABC-DS), studiando 500 adulti con sindrome di Down in 10 anni (Handen BL e coll., 2025), ha costruito una banca dati, che descrive con grande dettaglio le diverse fasi di comparsa e progressione della malattia. I risultati confermano che le alterazioni biologiche iniziano molti anni prima dei sintomi clinici, offrendo preziose opportunità per sviluppare strumenti di diagnosi precoce e interventi preventivi mirati. Per questo motivo sono allo studio sempre nuovi strumenti diagnostici che permettono di effettuare un monitoraggio in maniera semplice e non invasiva: questo apre opportunità reali per l’intercettazione precoce e per future terapie preventive.
Le pagine che seguono offrono una panoramica aggiornata dei risultati più importanti conseguiti
nell’anno in corso.
