SESSUALITÀ E DISABILITÀ INTELLETTIVA. COORDOWN: “NECESSARIO CONFRONTARSI CON ESPERTI, FAMIGLIE E PERSONE CON SINDROME DI DOWN PER ASSICURARE EDUCAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA”

20 Settembre 2025 – Rimini, Convegno Nazionale “L’AMORE HA BISOGNO DI SPAZIO 2.0”

L’amore e la sessualità, le relazioni hanno bisogno di spazio. E i giovani con disabilità intellettiva, in particolare, hanno bisogno di uno spazio con tempi lunghi, linguaggio semplice e molta fiducia. Hanno bisogno di potersi immaginare e progettarsi adulti in grado di avere una vita relazionale come tutte le altre persone intorno a loro. E la famiglia ha un ruolo cruciale nel trovare un equilibrio complesso tra la protezione, il supporto e la libertà di vivere la propria vita in autonomia. Un intreccio di desideri, paure, tabù e  resistenze che caratterizza questo percorso delle persone con sindrome di Down, spesso così pieno di ostacoli e incertezze che in moltissimi casi resta incompiuto. È per dare risposte concrete che CoorDown torna a Rimini il 20 settembre con il Convegno Nazionale “L’amore ha bisogno di spazio 2.0” al Centro Congressi SGR, una giornata di approfondimento, workshop e condivisione con esperti, genitori, psicologi, operatori e insegnanti e la partecipazione diretta e attiva di ragazze, ragazzi e adulti con sindrome di Down.

Obiettivo è riflettere insieme sulla costruzione di percorsi educativi condivisi di accompagnamento alle relazioni e alla sessualità, che possano offrire strumenti adeguati e rispettosi ai giovani adulti con sindrome di Down, che siano di supporto alle famiglie e siano realizzati in un’ottica di rete che sappia coinvolgere anche operatori e insegnanti. Il convegno si colloca in continuità con la prima edizione del 2022 e, come allora, sarà la prima tappa di un programma formativo rivolto alle associazioni aderenti a CoorDown e aperto anche ad altre associazioni e realtà dai territori. Nel corso della mattina il programma prevede le lezioni del Prof. Mario Paolini e del Prof. Angelo Lascioli. Nel pomeriggio si riprende con la presentazione del progetto “L’amore ha bisogno di spazio 2.0” e la divisione in 3 gruppi di lavoro per giovani adulti, famiglie, operatori e insegnanti coordinati da Daniele Rossetti, Elisabetta Cimatti, Ivana Pili, Anna Pretolani, Sonia Mazzitelli e Antonella Falugiani. A chiudere i lavori una sessione plenaria con i risultati della giornata. 

CoorDown è impegnata dal 2022 a promuovere il diritto di vivere una relazione sentimentale e una vita sessuale indipendente con la campagna di sensibilizzazione internazionale “JUST THE TWO OF US” lanciata in occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down. Da allora l’impegno per promuovere e realizzare corsi di formazione su educazione alla sessualità e alla affettività non si è fermato, insieme a operatori e esperti delle associazioni aderenti sono stati realizzati corsi online e in presenza, messe in connessione esperienze e problematiche e cercato risposte condivise. 

Un’educazione alle relazioni e alla sessualità può permettere di vivere la propria vita affettiva in modo sano e soddisfacente, oltre che essere essenziale per sostenere le persone con disabilità intellettiva a comprendere i loro diritti, conoscere il proprio corpo, i concetti di “consenso” e di “sesso sicuro” e per proteggerli da potenziali abusi.

Antonella Falugiani, Responsabile Sessualità CoorDown dichiara«Torniamo a Rimini per mettere ancora una volta al centro un diritto e una necessità importanti per le persone con sindrome di Down. Il percorso affrontato finora è stato complesso e articolato, fatto di soddisfazioni ma anche di tante difficoltà. Le famiglie hanno il compito più difficile da portare avanti: superare pregiudizi e tabù, trovare la forza di superare le proprie paure immaginando e riconoscendo adulto il proprio figlio anche se non corrisponde all’immagine stereotipata che si ha dell’età adulta. Per questo il nuovo progetto formativo vuole mettere al centro tutti nodi più controversi che abbiamo imparato a conoscere nel confronto con i genitori. Creare fiducia significa trovare strade comuni e dare supporto, fondamentale è la condivisione in gruppo delle difficoltà, che aiuta molto a non sentirsi soli e a non mollare».